In tutti i nostri giardini ci sono piante che, apparentemente, non potrebbero resistere al clima padano, in particolare quello invernale. Invece, troviamo dappertutto palme (molto, molto prima che arrivassero in piazza Duomo); e troviamo ulivi. Finita la stagione delle importazioni clandestine di ulivi secolari dal Sud, nei giardini si trovano più giovani virgulti di ulivo.
Nell'Orto di Rocco ce ne sono due, ormai grandicelle, che da anni producono frutti. Quest'anno le olive sono state numerosissime e allora Caterina, invece di acquistarle, ha usato proprio quelle, con ottime risultati.
Rocco le ha raccolte una a una al giusto punto di maturazione, quando la buccia cambia colore da verde a marrone scuro. Non importa se questa muta non sia perfettamente completata, non importa se alcune olive sono ancora più verdi che scure, perchè in ogni caso la maturazione è avvenuta e il risultato sarà ugualmente buono.
Le olive sono amare, e questa caratteristica, per gli amatori, dovrebbe rimanere. Con il procedimento di Caterina, la nota amara resta accentuata, ma non meno apprezzata.
Mamma ha lavato le olive, le ha stese su uno strofinaccio e, quando l'acqua di una pentola sul fuoco è giunta a ebollizione, le ha messe in acqua per un paio di minuti. Questo per scottarle, senza cuocerle del tutto, ma ammorbidendole e lasciandole croccanti all'assaggio. Dopo averle lasciate raffreddare, in una ciotola capiente le ha unite a olio e sale (in quantità abbondanti), aglio, peperoncino, erbe aromatiche. Il tutto va mescolato molto bene: meglio se il recipiente è dotato di coperchio, per chiuderlo e poterlo agitare con forza.
Dopo la vendemmia, la raccolta delle olive. Un orto può dare molto, indipendentemente da dove si trova!
Nell'Orto di Rocco ce ne sono due, ormai grandicelle, che da anni producono frutti. Quest'anno le olive sono state numerosissime e allora Caterina, invece di acquistarle, ha usato proprio quelle, con ottime risultati.
Rocco le ha raccolte una a una al giusto punto di maturazione, quando la buccia cambia colore da verde a marrone scuro. Non importa se questa muta non sia perfettamente completata, non importa se alcune olive sono ancora più verdi che scure, perchè in ogni caso la maturazione è avvenuta e il risultato sarà ugualmente buono.
Le olive sono amare, e questa caratteristica, per gli amatori, dovrebbe rimanere. Con il procedimento di Caterina, la nota amara resta accentuata, ma non meno apprezzata.
Mamma ha lavato le olive, le ha stese su uno strofinaccio e, quando l'acqua di una pentola sul fuoco è giunta a ebollizione, le ha messe in acqua per un paio di minuti. Questo per scottarle, senza cuocerle del tutto, ma ammorbidendole e lasciandole croccanti all'assaggio. Dopo averle lasciate raffreddare, in una ciotola capiente le ha unite a olio e sale (in quantità abbondanti), aglio, peperoncino, erbe aromatiche. Il tutto va mescolato molto bene: meglio se il recipiente è dotato di coperchio, per chiuderlo e poterlo agitare con forza.
Dopo la vendemmia, la raccolta delle olive. Un orto può dare molto, indipendentemente da dove si trova!
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