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Visualizzazione dei post da giugno, 2017

Il peperoncino della vita

Ci sono due cose che Rocco metterebbe anche nel latte, la mattina: le cipolle e il peperoncino. Non ha mai osato con le prime, anche se è stato in Liguria di recente e gli ho raccontato della focaccia con le cipolle che amici della radio mi hanno fatto pucciare nel cappuccino della macchinetta, ormai "qualche" mese fa. Con il secondo no, anche se lo adoro anche io e trovo di non riuscire a farne a meno. Spesso influenzando anche altre persone. Quindi, immaginatevi la felicità di raccogliere il primo della stagione dall'orto. Con queste manone, con un largo sorriso. Raccolto per i moscardini con i piselli (sempre dell'orto), però già resi piccanti da Caterina. E allora fatto a fettine sottili sui pomodori spaccati, sempre primizie. Non piccava per nulla. Ma la felicità è rimasta intatta.

Saturnine molto terrene

Stamattina ho preso il treno, lasciando la macchina a Rocco, che era già in giardino. L'ho brevemente raggiunto prima di avviarmi in stazione, fermandomi di fianco all'albero di pesche saturnine, molto carico. Questa pianta ha una storia particolare. E' stato un regalo di Manuela, accolto da Rocco e Caterina con un atteggiamento ambivalente: di contentezza, perchè tutto quello che riguarda l'orto è fonte di soddisfazione, vero attaccamento; ma anche di...disagio. Non sapevano dove metterla. E in effetti, chi frequenta casa dei miei sa benissimo che lo spazio è ampiamente sfruttato. I miei numerosi progetti di costruire/installare una piscina si sono sempre infranti contro un verde muro di gomma... Era una pianta molto esile, un paio di anni fa, con tre peschine corredate. E' esile anche oggi, per carità. Ma la cura - è il caso di dirlo - ha dato i suoi frutti. Queste sono le prime due: iniziano a maturare ora, sono in parte ancora acerbe, ma già molto buone. ...