Passa ai contenuti principali

Il peperoncino della vita

Ci sono due cose che Rocco metterebbe anche nel latte, la mattina: le cipolle e il peperoncino.

Non ha mai osato con le prime, anche se è stato in Liguria di recente e gli ho raccontato della focaccia con le cipolle che amici della radio mi hanno fatto pucciare nel cappuccino della macchinetta, ormai "qualche" mese fa.

Con il secondo no, anche se lo adoro anche io e trovo di non riuscire a farne a meno. Spesso influenzando anche altre persone.

Quindi, immaginatevi la felicità di raccogliere il primo della stagione dall'orto. Con queste manone, con un largo sorriso. Raccolto per i moscardini con i piselli (sempre dell'orto), però già resi piccanti da Caterina. E allora fatto a fettine sottili sui pomodori spaccati, sempre primizie.

Non piccava per nulla. Ma la felicità è rimasta intatta.

Commenti

Post popolari in questo blog

Piselli e baccelli

Allora, anche se avete un orto piccolo i piselli vanno piantati assolutamente. Soprattutto, in realtà: la loro stagionalità permette di poter riutilizzare lo spazio per altre colture. Si piantano presto, a Novembre oppure a Febbraio, a seconda della varietà scelta. Sono prevalentemente di due tipi: quelli nani hanno piante che non crescono molto (come suggerisce il nome, del resto...); quelli rampicanti hanno bisogno di supporto, con pali o con rete. Hanno un fiore delicato e maturano ad Aprile se piantati a Novembre, altrimenti a Maggio. Una volta finita la raccolta, si possono estirpare le piante e seminare fagiolini o insalata o pomodori tardivi (di Settembre) o peperoni. Difficile non cadere in doppi sensi in questo post, ma Rocco e Caterina non scherzano. I piselli non mancano mai, sono coltivati ogni anno in filari. Molti della famiglia e molti amici camminano nei solchi e li mangiano tenerissimi, e dolcissimi, direttamente dalla pianta. Si staccano tenendo fermo lo stelo cui ...

Bamboline di papavero

L'estate è iniziata da un pezzo, e i papaveri sono già fioriti. Nell'Orto di Rocco e Caterina ci sono anche quelli. Non proprio in mezzo alle verdure, per la verità, ma non manca un ciuffo di papaveri nel giardino, portato chissà da qual vento, conservato ad ogni taglio d'erba perchè Rocco, in fondo, è un sentimentale. Perchè quando eravamo molto piccole, io e Manuela, e non abitavamo ancora in questa casa indipendente, avevamo un appartamento al secondo piano di fronte a un grandissimo prato in un paese vicino, che si riempiva completamente di papaveri sul limitare della stagione. Uno spettacolo rosso che ci mangiavamo con gli occhi dal balcone. E' passato lo zio, qualche tempo fa, e mentre si chiacchierava, lui ha fatto una bambolina. Di quelle bamboline che a quei tempi facevamo senza posa. Raccogliendo boccioli quasi esplosi, che regalavano bamboline con la gonna rosso fiammante, o più piccoli, a volte piccolissimi, e i colori potevano essere anche tutte le ...

Fragole, non per tappeto

Chissà che è venuto in mente ai Modà di pensare ad un tappeto così. Le fragole vanno dappertutto. Nell'Orto di Rocco e Caterina sono anche nelle aiuole, come in questa foto. Vicino ai ranuncoli e alle calle, più in là del rosmarino e della salvia. Non serve, in un terreno comune come quello della nostra provincia, fare una ricerca sulla qualità. Rocco ne ha piantate un paio di varietà, del tipo comune. Una, dal frutto più piccolo e dal gusto più intenso, matura solo in primavera. La seconda, invece, fiorisce ed è prolifica da maggio fino a fine estate. Più grossa, ideale per le crostate e le macedonie. In questi giorni le fragole stanno finalmente restituendo tutto il loro sapore, dopo un inizio decisamente annacquato. Difficile spiegare il sapore di una fragola per chi le ha acquistate solo di serra, solo al supermercato, solo fuori stagione. Un sapore diverso dagli sciroppi e dal gelato industriale. Un sapore che appartiene a qualcosa di ancestrale, all'infanzia, al so...