Mentre le ciliegie della seconda grande pianta iniziano a maturare, con le prime grandi arrampicate di Rocco, un altro elemento dell'Orto sta arrivando a maturazione: le fave. Spesso ci prendiamo in giro da soli (le fave o i favi? mischiando Italiano e dialetto calabrese), e anche su queste ci troviamo tutti d'accordo. In questo momento, tenerissimi, si raccolgono e, una volta aperto il baccello, si sbucciano e si mangiano con il formaggio (i romani lo sanno bene: fave, pecorino, vino dei Castelli). A dire il vero, per quel che ci riguarda le mangiano anche al naturale senza nient'altro, anche solo con il pane. In genere ci sono due tipi di fave: a baccello corto (ne hanno tre al massimo), sono dolci e saporite; o a baccello lungo, dal gusto leggermente amarognolo. La raccolta deve essere attenta: la pianta va tenuta ferma per evitare che si rovini. Quando crescono e l'occhiello da verde diventa scuro, sono ottime come contorno e con la pasta. Caterina ne fa una...